U.O.C. Servizio Domiciliare, Residenziale e Semiresidenziale - ASP CALTANISSETTA

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U.O.C. Servizio Domiciliare, Residenziale e Semiresidenziale

 Direttore: Dott. Gabriele Roccia

Sede: Via Angeli, 116 - Caltanissetta

Tel. 0934/506421

E.mail: cureprimarie@asp.cl.it

    Il management aziendale dell'ASP di Caltanissetta, sulla base delle Direttive Regionali e delle Linee Guida Nazionali, ha avviato il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e il servizio di Cure Palliative domiciliari, attraverso una organizzazione del servizio divisa in 4 macro aree, una per ogni Distretto Sanitario: Caltanissetta, Gela, Mussomeli e San Cataldo; due Unità per la Valutazione delle Cure Palliative: area nord (comprendente i distretti di Caltanissetta, Mussomeli e San Cataldo) e area sud (coincidente con il distretto di Gela); oltre ad una Unità Centrale di Coordinamento.

   Tale servizio, in relazione alla strutturazione delle attività ospedaliere e territoriali, viene configurato su base aziendale con una Direzione Unica e con un assetto organizzativo che risponde ai principi della responsabilizzazione diffusa e del decentramento organizzativo, e poichè i servizi assistenziali dell'Azienda, aggregati per area dipartimentale e distrettuale, sono dislocati in un territorio che comprende 22 Comuni, oltre ai 4 Distretti e 6 Presidi Ospedalieri, è indispensabile che si realizzi una struttura organizzativa in grado di governare tutte le prestazioni sanitarie al fine di garantire l'unitarietà dell'assistenza a livello aziendale e contribuire al miglioramento continuo ed alla valutazione delle performance tecnico-professionali nelle aree di competenza.

   Tutte queste equipe sono formate rispettivamente dal personale Medico, Infermieri, Fisioterapisti, Assistenti Sociali, personale amministrativo, oltre a varie figure specialistiche e professionali che collaborano a seconda delle necessità;

   la Unità Centrale è composta da:

  • 1 Dirigente Medico Responsabile;
  • 1 Infermiere Titolare di Posizione Organizzativa attività infermieristica;
  • 1 Collaboratore Amministrativo Titolare di Posizione Organizzativa attività amministrativa.

   L'erogazione del servizio assistenziale è effettuato da professionisti Infermieri, Fisioterapisti e Logopedisti, oltre (solo per le cure palliative) al Medico Palliativista, Psicologo, Nutrizionista, Assistente Sociale e OSS.

   Inoltre, è ritenuto utile, controllare le prestazioni sanitarie e sociosanitarie erogate da soggetti terzi secondo le disposizione emanate dagli organismi regionali focalizzando il ruolo dell'ASP quale garante del cittadino.

   Infine, si devono migliorare gli stili di vita della popolazione promuovendo iniziative mirate sia all'educazione alla salute al fine di prevenire l'insorgenza di patologie a rischio noto sia a favorire l'attuazione e l'adozione di buone prassi assistenziali infermieristiche, sociali e riabilitative.

   In ogni Distretto è presente:

  • 1 UOS ADI con un team multidisciplinare dedicato;
  • 1 Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM);
  • 1 Unità di Valutazione Palliative area nord (comprendente i distretti di Caltanissetta, Mussomeli e San Cataldo) e area sud (coincidente con il distretto di Gela).

 

U.O.S. ADI-Cure Domiciliari Distretto di Caltanissetta

Responsabile: Dott.ssa Clara Sicilia

Tel.: 0934/506829

Mail: adi.caltanissetta@asp.cl.it

Via Malta, 71

Punto Unico di Accesso alle Cure (PUA cure domiciliari - adi e cure domiciliari palliative)

Referente Infermiere Roberto Sanfilippo

Tel.: 0934/506831

Si riceve dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00.

 

U.O.S. ADI-Cure Domiciliari Distretto di Gela

Responsabile: Dott. Benedetto Spoto

Tel.: 0933/816124

Mail: adi.gela@asp.cl.it

Via Parioli, 46

Punto Unico di Accesso alle cure (PUA cure domiciliari - adi e cure domiciliari palliative)

Referente Infermiere Filippo Spina

Tel.: 0933/816124

Si riceve dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00.

 

U.O.S. ADI-Cure Domiciliari Distretto di Mussomeli

Responsabile: Dott. Mario Siracusa

Tel.: 0934/506471

Mail: adi.mussomeli@asp.cl.it

Via Manzoni, 31

Punto Unico di Accesso alle cure (PUA cure domiciliari - adi e cure domiciliari palliative)

Referente Infermiere Carmelo Schembri

Tel.: 0934/506481

Si riceve dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00.

 

U.O.S. ADI-Cure Domiciliari Distretto di San Cataldo

Responsabile: Dott.ssa Giuseppa Carrubba

Tel.: 0934/506529

Mail: adi.mussomeli@asp.cl.it

Via Belvedere, 1

Punto Unico di Accesso alle cure(PUA cure domiciliari - adi e cure domiciliari palliative)

Referente Infermiere Maria Rosa Carapezza

Tel.: 0934/506531

Si Riceve dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00.

 

U.O.S.D. Hospice di San Cataldo Cure Domiciliari - U.V.P. Area  Nord

Responsabile: Dr. Giuseppe Biagio Mulè

Sede: Pad. B, 2° Piano - Ala Sud Ospedale Raimondi San Cataldo

Tel.: 0934/512261

E.mail: hospice@asp.cl.it

Tel.:0934/512325

Referente Infermiere Rosario Palermo

 

U.O.S.D. Hospice di Gela Cure Domiciliari - U.V.P. Area sud

Responsabile: Dr. Giovanni Paolo Alario

Sede: 2° Piano, ala est, Ospedale V.E. III Gela - Via Palazzi, 173

Tel.: 0933/831544

E.mail: hospice.pogela@asp.cl.it

Referente Infermiere Orazio Maganuco

Tel.: 0933/831566

 

 

 

Servizio di Cure Domiciliari e Cure Palliative

Il servizio è rivolto agli utenti residenti o domiciliati nei Comuni di competenza territoriale dell'ASP di Caltanissetta.

L'Assistenza delle Cure Domiciliari/Palliative consiste nell'erogazione di trattamenti assistenziali prestati da personale qualificato (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, etc...) per la cura alle persone non autosufficienti ed in condizioni di fragilità, con patologie in atto o in fase di riacutizzazione o con esiti delle stesse, per contrastare le forme patologiche, il declino funzionale e migliorare la qualità della vita.

Gli obbiettivi principali sono pertanto:

  • L'assistenza a pazienti con patologie trattabili a domicilio evitando il ricorso improprio al ricovero in ospedale o ad altra struttura residenziale;
  • L'assicurazione della continuità assistenziale per i pazienti dimessi da altre strutture sanitarie con necessità di prosecuzione degli interventi;
  • Il recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione;
  • Il supporto ai familiari anche per migliorare il loro ruolo nei confronti della persona assistita.

 

Criteri di eleggibilità per le Cure Domiciliari:

Qualsiasi patologia cronica in fase di riacutizzazione, o patologie acute che possano beneficiare di terapia domiciliare, in alternativa al ricovero ospedaliero:

  • incidenti vascolari acuti;
  • gravi fratture;
  • malattie acute temporaneamente invalidanti (forme respiratorie, etc.)
  • patologie che hanno consentito dimissioni protette da strutture ospedaliere;
  • tutte quelle patologie che costringono all'allettamento provocando decubiti;
  • pazienti oncologici;
  • pazienti pediatrici.

 

Criteri di eleggibilità per le Cure Palliative:

Esse consistono in una tipologia di intervento rivolto a malati in fase avanzata o terminale, con Karnofsky Performance Statusa (KPS) o Palliative Performance Scale (PPS) uguale o inferiore a 50, che richiedono un'assistenza coordinata a domicilio ed in cui la natura del bisogno è di tipo clinico, funzionale e sociale. La tipologia di trattamento palliativo, identificata dall'UVP, deve essere inquadrata su due livelli di presa in carico tra loro complementari: cure palliative domiciliare di base e cure palliative domiciliari specialistiche. In entrambi i livelli sono uguali le patologie di riferimento, di percorsi di presa in carico e gli strumenti di valutazione; è diversa invece la complessità dei bisogni e cambia il modello di presa in carico l'intensità di cura.

La tipologia e l'intensità delle cure che devono essere garantite dipendono dalla fase di malattia:

  • Stabile
  • In peggioramento
  • Instabile
  • Condizione di fine vita

Non esiste necessariamente un ordine sequenziale nel tempo per queste fasi, che di per sè possono avere una durata variabile, da giorni a settimane a mesi.

 

SEGNALAZIONE:

L'accesso alla rete aziendale provinciale avviene mediante segnalazione al PUA (Punto unico di accesso), da parte di chiunque abbia interesse, ovvero:

  • persona malata;
  • familiari;
  • medico di medicina generale del malato;
  • specialista che ha in carico l'assistito;
  • reparto ospedaliero;
  • servizi sociali;
  • (solo per le Cure Palliative) soggetto erogatore accreditato.

Il PUA trasmette tempestivamente attraverso la richiesta formulata su apposita modulistica dedicata (SVAMA), compilata da parte del MMG o del Medico Specialista Ospedaliero (tramite gli Uffici per le Dimissioni Protette), alla Unità di Valutazione (UVM-UVP) territorialmente competente per la successiva valutazione.

Le "dimissioni protette" da parte della struttura ospedaliera vanno segnalate e concordate sia con il M.M.G. che con il PUA in tempo utile per dare la possibilità al servizio di provvedere anche all'eventuale approvvigionamento di ausili, presidi e farmaci necessari al caso.

Il PUA al momento della presentazione della domanda, procederà alla somministrazione (solo per le Cure Palliative) del modello della eventuale scelta del soggetto erogatore.

 

VALUTAZIONE E PRESA  IN CARICO:

La valutazione del caso e l'eventuale presa in carico del paziente si effettua di norma entro le 48/72 ore successive alla presentazione della richiesta di Cure Domiciliari/Palliative.

La presa in carico del paziente (per le Cure Domiciliari o per le Cure Palliative) viene effettuata congiuntamente tra il Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta e l'Unità di Valutazione Multidisciplinare o dall'Unità di Valutazione per le Cure Palliative.

E' fattore centrale e rilevante per la presa in carico di un paziente: la presenza o meno di un familiare o di un parente o di un vicino come persona di riferimento.

La presa in carico di un paziente comporta la stesura di un piano Assistenziale Individuale (PAI) dove vengono esplicitati:

  • Durata dell'assistenza;
  • Cadenza degli accessi dei professionisti (medici, infermieristici, fisioterapici, psicologici, etc.);
  • Eventuali consulenze specialistiche richieste;

Alla scadenza del periodo di assistenza previsto, il caso va riesaminato congiuntamente tra le figure coinvolte nella presa in carico per l'eventuale rinnovo o chiusura.

 

Punto Unico di Accesso - PUA

Le prestazioni si richiedono recandosi allo sportello PUA (Punto unico di Accesso) presente in tutti i Distretti Sanitari di Base dell'ASP di Caltanissetta e specificatamente:

Sede PUA Undirizzo Telefono Mail Comuni di competenza

 

 

 

Caltanissetta

 

 

 

Via Malta, 71

 

 

 

0934/506831

 

 

 

adi.caltanissetta@asp.cl.it

  • Caltanissetta
  • Delia
  • Resuttano
  • Santa Caterina Villarmosa
  • Riesi
  • Sommatino
Gela Via Parioli, 46 - 2° Piano 0933/816124 adi.gela@asp.cl.it
  • Butera
  • Gela
Mazzarino Via Roma, 1 0934/300304 presidio.mazzarino@asp.cl.it
  • Mazzarino

 

 

 

Mussomeli

 

 

 

Via Manzoni, 31

 

 

 

0934/506471

 

 

 

adi.mussomeli@asp.cl.it

  • Acquaviva Platani
  • Campofranco
  • Mussomeli
  • Sutera
  • Vallelunga
  • Villalba
Niscemi P/zza Martiri di Nasserya, 1 0933/880231 presidio.niscemi@asp.cl.it
  • Niscemi

 

 

San Cataldo

 

 

Via Belvedere

 

 

0934/506531

 

 

adi.sancataldo@asp.cl.it

  • Bompensiere
  • Marianopoli
  • Milena
  • Montedoro
  • San Cataldo
  • Serradifalco

Il Punto Unico d'Accesso (PUA) è una "porta" che accoglie e rileva il bisogno del cittadino, individua i percorsi di cura più appropriati e attiva le procedure per gli interventi sanitari necessari. Il PUA è particolarmente rivolto alle persone portatrici di "fragilità" sociosanitarie con patologie a lungo termine o croniche e alle loro famiglie, per sostenerle nei differenti percorsi di cura. La rete dei servizi è integrata in un'unica piattaforma, che consente all'utente di ricevere risposte multiple ed accedere alle cure territoriali da un'unica porta d'ingresso. Il servizio è costruito tenendo conto degli specifici bisogni della persona migliorando le modalità di presa in carico, semplificando i numerosi passaggi che l'assistito e i suoi familiari avrebbero dovuto compiere. Sono inoltre garantiti i percorsi assistenziali integrati di servizi e professionisti diversi per assicurare la continuità assistenziale nel percorso di cura.

 

 

 

 

 

 

 

 

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